"...Mi diceva una mia confidente che quando vedeva la campagna ed i contadini occupati a lavorare nei campi, le correva il pensiero al tempo dei nostri primi Padri; le pareva di vedere Adamo, il primo che incominciò a dissodare la terra; Abele occupato col suo gregge, Abramo, Giacobbe ecc. ecc., Ruth che con Noemi raccoglieva le spighe, abbandonate dai mietitori di Booz; e tant’altri le richiamavano la vita errante dei Patriarchi, il dormire sotto le tende ed a cielo scoperto, come costumavano. Questi pensieri, mi diceva, innalzavano la sua mente ed allargavano il suo cuore verso Dio, le facevano amare, stimare e, direi quasi, invidiare la condizione dei contadini. Quel non aver dimora fissa e stabile, le ricordava che siamo viaggiatori e pellegrini in questo mondo, e l’aiutava a distaccare ognor più il suo cuore dalle cose della terra. Figlie mie, fatevi ancor voi famigliari questi riflessi."